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ALTRI SITI E MONUMENTI DI INTERESSE STORICO
1. FONTANA DI PIAZZA ROMA
2. TOMBE RUPESTRI
3. BAGNO DI BARBARANO
FONTANA DI PIAZZA ROMA
Il modello, con numerose varianti, prende spunto dallepoca tardoromanica, in cui le fontane possedevano uno schema centrale a una o più vasche anche poligonali, in cui cadeva lacqua da un elemento assiale sopraelevato (simile al Castellum aquarium delle fontane pompeiane). La fontana è costituita da tre elementi: un bacino ovale in pietra (del diametro maggiore di due metri), una colonna sagomata in cemento che sorregge la vasca superiore (probabilmente del XVIII secolo). Non sono conservate testimonianze circa lepoca in cui il monumento fu posto nel luogo attuale, e per quanto riguarda lautore si possono avanzare solo ipotesi. La tradizione locale vuole che la fontana sia opera di Giovanni da Pedemuro (o da Porlezza), un lapicida il cui padre Giacomo giunse a Vicenza dal Comasco e che fu operante nel territorio già dalla seconda metà del Quattrocento. Considerazioni di carattere stilistico inducono a supporre che lorigine della vasca possa appartenere alla fine del XV o allinizio del XVI secolo. La faccia della vera rivolta a est, di fronte alla Chiesa, conserva la traccia di un cartiglio o di uno stemma oggi purtroppo illeggibile. La fontana ha beneficiato di un restauro nellestate del 2008, il quale ha riconsegnato a questo monumento la bellezza e il valore artistico originari.

TOMBE RUPESTRI
Le tombe, molto simili tra di loro, si presentano come sei fosse rettangolari (nel 1965 si parlava però di otto sepolcri) con pareti verticali e fondo piano, dal quale emerge un gradino di roccia che funge da cuscino. Lungo il perimetro esterno sono ancora visibili una canaletta per lo scolo delle acque e un bordo rialzato probabilmente connesso allalloggio della lastra (o di più lastre) di copertura (di cui non rimane traccia). Simili, su base tipologica, ai sarcofagi monumentali di età tardoantica del IV-VI sec. (al più tardi al VII sec. d.C.), le tombe sono scavate in un ripiano roccioso del Monte della Cengia, a una quota media di 160-170 m s.l.m., e sono raggiungibili dal centro del paese seguendo le vie San Martino e Cognola e, successivamente, il sentiero della Cengia che ad uno dei primi tornanti, in prossimità di un capitello, si diparte in direzione nord.

BAGNO DI BARBARANO
Situata nei pressi di un incrocio al confine tra Ponte di Barbarano e Villaga, la sorgente ipotermale è una delle più copiose dei Berici, e fu utilizzata fino ad epoca recente come bagno pubblico grazie alla sua temperatura oscillante fra 22 e 31°. Lacqua solfato-bicarbonata calciosodica clorurata proviene con molta probabilità dalle aree montuose dellalto Vicentino, e veniva utilizzata per lirrigazione dei campi limitrofi, mentre la sorgente era destinata a scopo balneare e terapeutico, come lavatoio pubblico (specie in inverno), e abbeveratoio. In esso furono rinvenuti materiali di industria litica attribuibili al Neo-Eneolitico e alletà del Bronzo. Oltre a questi reperti, ne emersero altri delletà del Ferro (frammento di coppa a vernice rossa e frammenti di ceramica) e di epoca romana (materiali architettonici che fanno supporre la presenza in età romana di un edificio di un certo pregio). Dellantico bagno rimane oggi lopera di presa, consistente in un vespaio di pietrame alla base di un muraglione addossato al versante.

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